Cinque stelle a Guidonia Montecelio? No, solo violazioni di regolamenti e opportunità politica

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Il Movimento Cinque Stelle ha esultato dopo la vittoria nel ballottaggio al grido di “onestà”, ha organizzato un convegno per questa sera sul tema della “legalità”, ma nel consiglio comunale di ieri è riuscito nell’impresa di violare una serie infinita di regolamenti.

“Legalità e prevenzione alla corruzione”, questo il tema dell’incontro di questa sera presso il Teatro Imperiale di Guidonia Montecelio in piazza Giacomo Matteotti dalle 19. A moderare il giornalista Luca Teolato. Dopo il saluto del sindaco Michel Barbet, il programma prevede due parti. La prima, intitolata “Amministrare per prevenire la corruzione” vede gli interventi di Ferdinando Imposimato (presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione), l’assessore alla Cultura del comune di Tivoli Urbano Barberini, il giornalista Tommaso Verga (Hinterlandweb), l’assessore guidoniano alla legalità Davide Russo e i consiglieri comunali. Nella seconda, “Legalità, combattere la mafia bianca”, i discorsi di Massimo Enrico Baroni e Roberta Lombardi, direttamente dalla Camera dei Deputati.

La prima novità è nella location. Il centrodestra guidoniano aveva sempre evitato di fare politica all’interno del Teatro Imperiale. La seconda è nelle modalità dell’organizzazione. La locandina riporta lo stemma della Città di Guidonia Montecelio, in realtà è propaganda Cinque Stelle. A rivelarlo in consiglio comunale è l’opposizione, invitata solamente a 24 ore dall’evento. Un convegno aperto ad altre forze politiche avrebbe portato a più inviti e più relatori. L’assessore Russo ha pensato bene di farlo monocolore. Un errore.

“Lodevole il contenuto. Organizzazione invece non appropriata. Un convegno all’interno di un Teatro poco aiuta. Pensiamo invece ad entrare nelle scuole”, l’intervento del consigliere comunale Mario Lomuscio (Partito Democratico). “La vostra campagna elettorale prosegue all’infinito”, aggiunge Giovanna Ammaturo (Noi con Salvini). “Quando era all’opposizione il consigliere comunale Santoboni effettuava lotte insieme a me per evitare di fare politica all’interno del Teatro. Ora la sua posizione è cambiata. Annuncio già da ora che anche noi utilizzeremo questo spazio per nostri convegni politici”, afferma Simone Guglielmo (Partito Democratico). Si parla di rispetto delle altre forze politiche. Infine Mario Valeri (Guidonia Domani): “Avete scritto intervento dei consiglieri comunali in basso a sinistra, invitandoli il giorno prima. Ho altri impegni, non ci sarò. Vi ricordo soltanto che state governando la città perché avete vinto le elezioni, ma al primo turno avete preso il 20 per cento. Anche noi andiamo rispettati perché rappresentiamo l’80 per cento. Senza contare chi non è andato a votare e che dovremmo recuperare con la credibilità, mostrando la parte migliore della politica”. Che evidentemente non è questa, molto lontana dalla democrazia.

Messo all’angolo il consigliere Giuliano Santoboni (Cinque Stelle) confessa: “E’ il primo di una serie di eventi per infondere cultura. Non pensiamo certo di risolvere tutto con un convegno. E’ vero, ci sono stati errori nell’organizzazione. La prossima volta faremo meglio”.

Definite le strategie dei partiti. Movimento Cinque Stelle che propone come capogruppo Giuliano Santoboni, per il Partito Democratico c’è Simone Guglielmo, per Guidonia Domani l’esperto Mario Valeri, per il centrodestra con Forza Italia e Fratelli d’Italia tutto nelle mani di Arianna Cacioni, per Noi con Salvini ovviamente Giovanna Ammaturo.

Sette le commissioni consiliari permanenti: risorse umane e innovazione amministrativa, bilancio e controllo di gestione, sviluppo e rilancio economico, urbanistica, lavori pubblici e infrastrutture, politiche ambientali, cultura con istruzione e sociale (dove troviamo anche lo sport).

Punto tre all’ordine del giorno: mozione di intitolazione della sala consiliare a “Peppino Impastato”. C’è una sola firma, invece delle tre previste. Violato il regolamento e mozione ritirata. Ovviamente politicamente e ragionevolmente la proposta dovrebbe passare da una Commissione. Ma questa è un’altra storia, anche perché entreranno in funzione solo dal 13 settembre.

Quarto punto: manifestazione volontà contraria all’entrata in funzione dell’impianto Tmb (Trattamento meccanico-biologico). Inizialmente un atto presentato come urgente in vista dell’odierna conferenza dei servizi dove però si parla dell’inquinamento dell’Inviolata. Due temi differenti. Oltretutto nella “manifestazione di interesse o presa di posizione della città” (citazione Santoboni) si parla di “discarica abusiva”. L’avvocato Guglielmo chiede che tutto venga messo agli atti e a questo punto invita il sindaco Barbet ad intervenire. Con un “esercizio di stile” Santoboni cancella la prima parte. “Cinque passi indietro che non servono. Santoboni ti stai autocensurando. Da un intervento importante si è passati ad un deliberato. La discarica è abusiva come hai scritto? Invita il sindaco ad andare alla Procura della Repubblica e a fare una denuncia. Altrimenti è uno spot propagandistico”, ancora Guglielmo. Con 16 voti favorevoli (tutta la maggioranza), 2 contrari (il centrodestra), 4 astenuti (Pd e polo civico), si riesce ad arrivare alla fine del consiglio oltre le 24 dopo l’avvio delle 17 e 30.

“Ingeneroso da parte dei consiglieri di maggioranza affrontare questi temi come se fossero gli unici ad avere sensibilità nei confronti dell’ambiente. Nella passata amministrazione di centrodestra in molti hanno lavorato duramente per il bene della città, a cominciare dall’ex capogruppo di Forza Italia Michele Venturiello. Ho assistito personalmente a conferenze dei servizi che mi hanno permesso di raccogliere informazioni precise. Sull’Inviolata e sulla salute pubblica non è possibile accettare discorsi del genere, non potete far passare argomentazioni di sola vostra appartenenza. Inoltre questo atto è senza valore giuridico”, l’intervento di Arianna Cacioni a rivendicare anche quanto fatto in passato dal centrodestra.

“L’impianto Tmb esiste, non abbiamo l’autorità per toglierlo. Possiamo solo pensare di utilizzarlo al meglio, magari evitando di portare i rifiuti di Roma. Pensate di essere dei campioni del mondo. Invece o siete dei bugiardi o degli incompetenti e mi dispiace dirlo. Due sono le possibilità: o riuscirete a chiudere il Tmb oppure avrete solo illuso i cittadini”, la conclusione di Mauro De Santis (Guidonia Domani).

Seduta chiusa, nella prossima si parlerà di Bilancio.

Danilo D'Amico

Danilo D’Amico nasce a Tivoli (Rm) il 21 marzo 1986. Laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università Lumsa di Roma. Giornalista professionista dal 22 novembre 2011. Nel 2013 completa il percorso di studi con la Magistrale in Produzione Culturale e Giornalismo. Tre premi e riconoscimenti giornalistici conquistati durante l'attività. Appassionato di cultura, sociale, politica e calcio.