Marino, De Santis- De Felice: “Basta bugie: noi coerenti, spaccatura centrodestra dipesa da altri…”

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“A pochi giorni dal voto continuiamo a sentire in giro per il territorio di Marino ancora tanta gente che non ha ben capito cosa sia accaduto nel centrodestra, presentatosi diviso a queste elezioni amministrative. Molti cittadini, infatti, non hanno ancora chiari gli schieramenti in campo ed è, dunque, bene sottolineare che la spaccatura del centrodestra non è dipesa certamente da noi, che al contrario, siamo rimasti sempre coerenti con le decisioni dei vertici nazionali dei partiti della coalizione, lavorando per unire e presentarsi coesi per la conquista di Palazzo Colonna. Lo diciamo per amor di verità e per smentire tutti coloro che – evidentemente spaventati dal radicamento e dal consenso della nostra splendida coalizione – in questi giorni di campagna elettorale vanno in giro per la nostra città raccontando illazioni, bugie e denigrando politicamente e umanamente i sottoscritti: un comportamento fuori luogo, condannabile, e che rispediamo al mittente. Detto questo, siamo consapevoli del fatto che la verità è una e sfidiamo i nostri detrattori a smentirci: noi avremmo voluto un centrodestra unito, aperto, ampio e lo avremmo sostenuto, dopo aver sottoscritto un documento con tutti i vertici regionali e provinciali dei partiti al tavolo, anche con candidato Sindaco della coalizione un noto esponente locale che oggi vediamo sorridente e abbronzato su tanti manifesti elettorali… Documento, lo ricordiamo, sottoscritto in piena estate anche e sopratutto da quest’ultimo personaggio che, tuttavia, nel giro di pochi giorni ha poi avuto la “brillante” idea di disconoscere il testo, insieme alla Lega e Forza Italia. Preferendo le ambizioni personali al bene di Marino e buttando all’aria lo spirito di unione e dialogo che aveva animato quel tavolo del centrodestra. Appare solare, dunque, che “Mister sorriso”, insieme a Lega e Forza Italia, si sono assunti la responsabilità politica di spaccare il centrodestra. Abbiamo poco meno di due settimane per far capire tutto ciò alla città di Marino e dare la possibilità ad ognuno di scegliere liberamente chi sostenere senza però perdere mai di vista la verità! Quella verità che è inconfutabile, chiara, scritta nei documenti non rispettati e sotto gli occhi di tutti. Confrontiamoci su questo se ne avete coraggio e capacità, non sulle fandonie che si vanno raccontando in giro! Quello che è certo è che la vittoria o la sconfitta del centrodestra a Marino, inciderà sulla vita di quasi 50mila abitanti e di questo sentiamo forte la responsabilità! Noi siamo convinti di poter vincere e ben governare, sconfiggendo le campagne denigratorie di chi, come i nostri detrattori, considera illogicamente il centrodestra una sorta di proprietà privata, un bene personale a proprio uso e consumo. Una concezione lontana anni luce dal nostro modo di pensare e agire: per noi la priorità resta e rimane il bene comune, Marino e la sua meravigliosa comunità. Questa è la stella polare che sta guidando la nostra campagna elettorale, e insieme alle sei liste che ci sostengono, continueremo a lavorare, nella consapevolezza maturata che i cittadini sapranno discernere gli egoisti e i bugiardi da chi, come noi, ha a cuore la rinascita della nostra città”.

A sottolinearlo, in una nota, sono il candidato sindaco Fabrizio De Santis e la candidata prosindaco Gabriella De Felice, sostenuti in occasione delle elezioni amministrative di Marino del 3 e 4 ottobre dalla coalizione composta da Fratelli d’Italia, Cambiamo-Rinascimento, Città di Marino – Una Pagina da scrivere, Movimento 2.0 De Santis sindaco, Uniti si fa, e Marino Giovane.

Danilo D'Amico

Danilo D’Amico nasce a Tivoli (Rm) il 21 marzo 1986. Laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università Lumsa di Roma. Giornalista professionista dal 22 novembre 2011. Nel 2013 completa il percorso di studi con la Magistrale in Produzione Culturale e Giornalismo. Tre premi e riconoscimenti giornalistici conquistati durante l'attività. Appassionato di cultura, sociale, politica e calcio.

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