Servizio mensa a Guidonia Montecelio, polemiche dopo il cambio del fornitore

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La mensa scolastica continua a far parlare nella città di Guidonia Montecelio. Scontro aperto tra la Lega con il consigliere comunale Arianna Cacioni e la maggioranza pentastellata con la figura di riferimento dell’assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Sport e Turismo, l’avvocato Elisa Strani.

Due i capi d’accusa mossi dalla leghista: il contratto degli addetti mensa e la riunione in streaming organizzata dall’amministrazione guidoniana. “Ho chiesto al dirigente al ramo un intervento immediato per sollecitare alla ditta entrante le formalità necessarie a tutelare i lavoratori e lo stesso comune. Mi domando, infatti, quale garanzia sia offerta a queste persone che quotidianamente operano nel centro cottura, negli istituti scolastici o come autisti senza la copertura contrattuale, assicurativa e previdenziale”, dichiara la Cacioni. E sulla riunione su internet: “Oltre a registrare il solito flop in termine di partecipazione dei cittadini (alla mattina del 5 febbraio sono circa 1700 le visualizzazioni totali della conferenza, ndr), mi è sembrato assolutamente inappropriato schierare i politici che amministrano questa città accanto ad imprenditori a cui il comune appalta servizi per milioni di euro. Una scelta non solo di cattivo gusto, ma anche profondamente lontana da quella scissione tra indirizzo e gestione che la legge richiede per assicurare una sana gestione della cosa pubblica”.

L’assessore Elisa Strani è di un parere differente: “Abbiamo avuto subito dei riscontri positivi sia dalle insegnanti del personale che dai piccoli alunni, sulla qualità del cibo e sul servizio che è partito in maniera efficiente. Confidiamo, quindi, in un proseguimento positivo del nuovo servizio mensa a vantaggio dei nostri bambini e ragazzi ma anche degli insegnanti e di tutto il personale scolastico”.

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