Tutta la verità sulla gestione dei rifiuti a Guidonia Montecelio

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Ultimo consiglio comunale di Guidonia Montecelio sul problema della gestione dei rifiuti nell’aula di Piazza Matteotti. L’esigenza di un’assise straordinaria è maturata in seno all’emergenza, ora in via di stabilizzazione, che ha visto cessare la raccolta del rifiuto organico nei giorni passati.

La discussione sul primo punto all’ordine del giorno, sul servizio di raccolta rifiuti e sulla manutenzione dell’isola ecologica, tuttavia è partita sotto il segno della contestazione. L’assessore alle politiche ambientali, Manuela Tina Bergamo, principale interlocutrice sul tema, era in ritardo. Un fatto che ha irritato non poco le fila dell’opposizione, che, secondo le parole del capogruppo Pd Mario Lomuscio, sarebbe “il sintomo chiaro di una mancanza di rispetto verso un tema così sentito dall’intera cittadinanza”.

“Era doveroso che ci riunissimo per far sapere alla cittadinanza lo stato del servizio di raccolta e le soluzioni messe in campo dall’amministrazione – ha spiegato lo stesso Lomuscio -. Siamo qui oggi perché la giunta non si è minimamente confrontata con i banchi dell’opposizione per il raggiungimento di una soluzione sostenibile per tutti. Ma la politica è confronto. La nostra richiesta quindi è quella di avere finalmente una relazione chiara sullo stato degli eventi.”

La replica alla mozione dell’assessore all’ambiente, tuttavia, ha lasciato ulteriori dubbi: “Abbiamo attivato tutti gli strumenti in nostro possesso – ha dichiarato -. La scelta dell’isola ecologica come sito di trasferenza è dovuta alle sue caratteristiche, tra cui l’impermeabilizzazione e la dotazione di una rampa e di una recinzione, che ci hanno fatto risparmiare tempo e risorse rispetto alla creazione di un sito ex novo. C’è stato anche il parere positivo da parte della Asl. Anche se ad oggi abbiamo individuato un nuovo impianto che raccoglierà i nostri rifiuti e ci farà arrivare a gennaio serenamente, ci stiamo attrezzando per modificare l’isola ecologica in vista di emergenze future.”

Sul declassamento dell’umido, scelta contestata da molti esponenti dell’opposizione, l’assessore ha così ribattuto: “Abbiamo declassato l’umido come modalità d’emergenza, ed è stato solo per pochi giorni. Lo hanno fatto altri comuni e funziona”. Sullo stato del servizio, ha poi continuato: “Attualmente conferiamo i nostri rifiuti direttamente a Ecologica Viterbo, dopo aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione alla Regione, poiché il sito è fuori dalla nostra giurisdizione. Nel mese di gennaio saranno avviate le analisi di mercato e cercheremo ulteriori soluzioni e alternative mentre l’emergenza si consuma. Gli impianti per conferire il rifiuto non ci sono e non dipende da noi, ma è un fenomeno che nasce anni fa. Non so cos’altro si possa fare.”

A confermare la buona fede delle parole dell’assessore, è intervenuto il capogruppo grillino, Giuliano Santoboni, che ha dichiarato quanto “in tempo di emergenza si debba mettere in campo strumenti che eviteremmo in tempo di pace”.

Resta ancora una domanda a cui rispondere, evidenziata dai consiglieri Giovanna Ammaturo (Fdi), Emanuele Di Silvio (Pd) e dalla leghista Arianna Cacioni: a quale prezzo? Già a dicembre 2018 il comune aveva sospeso in autotutela un contratto di raccolta, stipulato per tre anni, perché riteneva incongruo il pagamento di 130 euro per ogni tonnellata di rifiuti conferita.

“Attualmente a Viterbo conferiamo l’umido al prezzo di 181 euro alla tonnellata, prezzo a cui aggiungere l’Iva e il costo del trasporto”, ha risposto l’assessore Bergamo.

Un costo che, se riconfermato, potrebbe ricadere pesantemente sia sull’amministrazione che sui cittadini. Il problema sembra ormai destinato a ripresentarsi, almeno finché gli amministratori della Regione Lazio non si riuniranno per istituire, finalmente, un piano rifiuti strutturato. Lo stesso che si aspetta ormai da dieci anni.

Danilo D'Amico

Danilo D’Amico nasce a Tivoli (Rm) il 21 marzo 1986. Laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università Lumsa di Roma. Giornalista professionista dal 22 novembre 2011. Nel 2013 completa il percorso di studi con la Magistrale in Produzione Culturale e Giornalismo. Tre premi e riconoscimenti giornalistici conquistati durante l'attività. Appassionato di cultura, sociale, politica e calcio.

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