A Guidonia Montecelio è amore tra Pd e Cinque Stelle. Per la Lega si basa sul “nulla cosmico”

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Con una lettera aperta indirizzata alla città il sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet ha dato notizia di quell’accordo tra il Movimento Cinque Stelle ed il Partito Democratico che tutti già avevano notato, compreso questo blog che primo fra tutti aveva notato il cambio di strategia da parte di Di Silvio e compagni, inizialmente grandi oppositori dei grillini e successivamente silenziosi complici. Tutto sommato anche quello che è accaduto al Governo fino all’arrivo del Premier Mario Draghi che ha ridato un po’ di respiro al nostro Paese facendoci respirare aria di competenza dopo mesi a parlare di banchi a rotelle, piani vaccinali che tardavano a decollare, chiusure e riaperture senza strategia, conferenze stampa di showman e altro ancora. Purtroppo a Guidonia Montecelio la città è ancora in ostaggio di alcune dinamiche politiche ambigue che si reggono su un filo di un rasoio considerando la presenza di un Gruppo Misto ormai decisivo per le sorti dell’amministrazione.

L’analisi della lettera di Barbet – La lettera aperta di Barbet parte da un provvedimento importante come quello riguardante la bonifica della discarica dell’Inviolata. Incredibile ma vero, i grillini tornano ad essere ambientalisti. A giorni alterni lo fanno. Un tema considerato fondamentale anche per il Pd. Tutto molto bello e commovente ma ricordiamo che l’unica coalizione nella storia recente guidoniana a fare qualcosa di vero per la città è stata quella di centrodestra a guida Eligio Rubeis che con coraggio ha chiuso la discarica. Quello stesso Rubeis tornato oggi sulla ribalta della cronaca grazie ad una presunta inchiesta di un settimanale locale che ha ricordato che alcuni politici pranzavano (tra l’altro quando il sindaco era già fuori dai giochi per una vicenda surreale che prima o poi terminerà con un nulla di fatto dopo aver politicamente azzerato un uomo e forse anche umanamente, ndr) potendo contare su una determina di spesa annuale di 20mila euro che permetteva alla politica di potersi avvalere di catering in occasione di eventi, pranzi di cortesia e altro ancora nei ristoranti del territorio. Sai che grande scandalo. Talmente messa male la notizia che ha portato l’esponente civico Mario Valeri (ritratto in foto a margine dell’articolo) a chiedere una rettifica perché mai ha pranzato in un ristorante durante gli anni di attività politica. Scoop rilanciato però dal consigliere Giuliano Santoboni nel suo blog, occasione buona come sempre per fare un po’ di morale. Nella sua lettera Barbet afferma che soltanto ora, dopo una lunga opera di risanamento dei conti (parliamo sempre di quei milioni di euro di disavanzo trasformati in una salita da percorrere impossibile e drammatica), si possono realizzare quelle opere in programma. Ma guarda un po’: dopo quattro anni senza un progetto, ora che andiamo alle elezioni Barbet sa come fare tutto. E quali sono queste opere? Le opere pubbliche legate alla Ryder Cup (tra l’altro con finanziamenti sovracomunali). Cioè, quella grande competizione di golf mondiale portata a Guidonia Montecelio da Eligio Rubeis perché se stavamo lì ad aspettare i grillini ci ritrovavamo ad un no sulla candidatura per paura della corruzione. Poi c’è il Palazzetto dello Sport più volte annunciato e mai realizzato. Il Tmb e via ancora. Dall’elenco mancano ancora progetti, ma tant’è. Si parla sempre del vecchio. Poi arriviamo al dunque. Come possiamo annunciare questo matrimonio con il Pd? Come è nato questo amore? Dall’odio, sempre. Nei confronti di un centrodestra accostato alla “mafia”. Insomma: zero visione sul futuro, odio ed invidia. Sempre la solita storia.

Le reazioni – “Il Movimento Cinque Stelle ed il Partito Democratico si acconciano ad acchiappafantasmi. Non sapendo come giustificare un’alleanza sugellata all’interno di ‘Poltrone e Sofà’ e fondata sul vuoto cosmico, al netto dello scandalo Assuntopoli e di qualche imminente assessorato, vedono fantasmi e vogliono acciuffarli. Barbet, siccome non sa cosa dire su ciò che ha fatto finora come sindaco a sua insaputa, se la prende con gli spiriti maligni del passato che hanno governato Guidonia Montecelio. Il Pd, invece, chiama i suoi a raccolta per l’ultima resistenza contro i demoni della destra sovranista e antiquata. E così, tutti insieme. Loro, che sono i competenti, i nuovi, gli onesti, i moderni, i tolleranti, si uniranno per banchettare ancora su Guidonia. Ma il loro mondo dei balocchi è giunto al termine. Da quando il Pd ha abbandonato il popolo per sedere dalla parte dei padroni, non ha più una lucida percezione della realtà. Così si possono bene accompagnare i grillini, che questa percezione non l’hanno mai avuta. L’unica nota positiva, finalmente, è la mesta ammissione di Barbet circa il suo fallimento: per questo è disposto a fare un passo indietro. Che un sindaco uscente sostenga certe cose, infatti, non è che deponga tanto a favore del suo operato. Il Pd entrerà ufficialmente nella Giunta Barbet, tanto per prendersi un paio di assessorati, dove si sta sempre comodi prima delle elezioni, e per condividere con i Cinque Stelle tutti gli insuccessi. Si sa, quando le colpe di una politica disastrosa sono distribuite tra molti, alla fine non sono di nessuno. Anzi, sì. Dei fantasmi del passato. Si avvicina il momento in cui noi, con tutto il centrodestra unito, restituiremo Guidonia ai suoi cittadini, alla sua storia e alla sua identità. Lo sviluppo di questa città non può passare dai Cinque Stelle e dal Pd, incapaci di immaginare che Guidonia possa ritornare potenza, preferendola subordinata agli interessi della Raggi e di Zingaretti”, così il coordinatore della Lega, Alessandro Messa.

“Barbet e Maugliani certificano quanto già sapevamo da mesi. L’organicità del Pd a questa amministrazione mi era già abbastanza chiara negli atti e soprattutto nelle omissioni politiche. I tentativi tecnici dell’inciucio Pd-5stelle, infatti, hanno prodotto la totale assenza di opposizione dei democratici sulle annose vicende che hanno costellato l’amministrazione Barbet nell’ultimo anno. Anzi, l’asse sembra essersi ancor più rafforzato sulle vicende scottanti, le concorsopoli in primis, che hanno portato al comune di Guidonia numerosi esponenti politici, amministratori di vari comuni della provincia di Roma, provenienti soprattutto dai partiti della nuova alleanza. Né meglio è andata per la vendita in corso del macrolotto di proprietà del Comune nella lottizzazione pip, una mega speculazione edilizia, concessa dal Movimento 5 stelle ad un fondo di investimento “scudato” tramite una contrattazione diretta, su cui il Pd non ha proferito verbo. Mi sembra ridicolo, quindi, sentir parlare il segretario provinciale del Pd Maugliani di politica del futuro, di fronte a una mera spartizione di potere che riporta indietro Guidonia ai ruggenti anni ’80, quando i suoi mentori politici incidevano sul destino di questa città, purtroppo con risultati assai nefasti. Non credano questi signori che la sommatoria dei voti di due cavalli perdenti alle prossime elezioni possa dare risultati positivi. Quanto alle lezioni di moralità che arrivano dal piddino Maugliani, mi sento di rispedirle al mittente e al suo partito che, in effetti, ne ha bisogno dopo l’arresto del suo collega provinciale di Latina, Claudio Moscardelli, accusato di gravi reati contro la pubblica amministrazione”, prosegue il consigliere comunale Arianna Cacioni (Lega).

Tra il mondo civico c’è chi scappa dalla coppia Pd-Cinque Stelle: “Le liste civiche di Essere Guidonia Montecelio, Identità Civica e Colleverde in Comune, che fanno capo al percorso civico messo in campo da Claudio Zarro, letti in questi giorni i comunicati d’amore tra Pd e M5s, intendono rimarcare ancora una volta il loro percorso autonomo, volto alla ricerca di una “terza via”, un’alternativa reale per i cittadini. Sentiamo parlare tutti i giorni di accordi in vista delle elezioni 2022, di in questo caso amori improvvisi dopo 5 anni di contrapposizioni. Guidonia Montecelio è stufa di questo teatrino e noi vogliamo rimettere al centro i temi come lo sviluppo sostenibile, le politiche giovanili, lo sport, un progetto urbanistico innovativo. I cittadini, con questa ennesima giravolta a 360 gradi, hanno ancora una volta di più’ perso la speranza di vedere una politica locale vicina alle loro esigenze. Noi vogliamo totalmente cambiare questo approccio: riconquistare la fiducia dei cittadini con temi e bisogni reali, ascoltare i territori e proporre soluzioni per tutelare i cittadini. L’alternativa esiste, sempre più persone stanno sposando il nostro progetto”.

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