Infrastrutture e criticità per il maltempo, gli argomenti del consiglio comunale di Guidonia Montecelio

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A Guidonia Montecelio è il momento di investire sulle infrastrutture. Dalle strade alle scuole, il maltempo di questi ultimi mesi e l’incuria degli anni hanno inciso pesantemente sulle strutture architettoniche presenti in tutto il territorio comunale. Le criticità, destinate ad aumentare a causa delle piogge degli ultimi giorni, sono state evidenziate già durante il consiglio comunale dello scorso 13 novembre.

“È evidente che questi fenomeni atmosferici siano diventati una costante e che l’amministrazione abbia l’obbligo di affrontarle con la giusta preparazione. La situazione non è più procrastinabile”, queste le parole del capogruppo del Partito Democratico, Mario Lomuscio, che ha introdotto il primo ambito di criticità: la sicurezza stradale e la viabilità. Ne è un esempio lo stato malmesso di via di Marco Simone, dove dovranno iniziare i lavori di rifacimento del manto stradale in vista della Ryder Cup 2022, manifestazione golfistica di richiamo internazionale. Il sindaco Michel Barbet ha ribadito la sua volontà ad iniziare subito i lavori: “Nonostante gli interventi siano già fissati per quel tratto di strada, ho sempre voluto far notare ai presidenti degli altri municipi coinvolti che il 2022 sia molto vicino, e che necessitiamo di un intervento immediato, anche per evitare i frequenti allagamenti”.

Un altro punto riguarda la chiusura del ponte della Longarina per cedimenti strutturali. La vicenda risale ormai allo scorso 31 ottobre, quando, come dichiarato dal comandante della Polizia Locale Marco Alia, un cittadino segnalò ai vigili del fuoco di avvertire anomale vibrazioni al passaggio sul ponte. È stata subito coinvolta anche la Polizia Locale che, in via precauzionale, ne ha richiesto un parere tecnico e ha cercato di deviare il traffico con mezzi di fortuna. Gli agenti delle Ferrovie di Stato e della Polfer hanno poi ritenuto di non dover chiudere la tratta sottostante, ma di prescrivervi un “passaggio a vista”, in cui il treno viaggia a una velocità molto ridotta. Il sindaco ha poi confermato: “Ad oggi le Ferrovie dello Stato si sono espresse ed il traffico è tornato normale. Per il ponte è stato fatto un verbale di somma urgenza in cui è stato individuato il tecnico che, tramite relazione, ci permetterà di intervenire”. L’obiettivo sarebbe quello di agire in fretta, per evitare possibili crolli e per riaprire uno snodo che evitava di riversare gran parte del traffico sulle arterie principali.

Problema strutturale è anche quello di garantire il diritto allo studio. A nome del Polo Civico e di tutta l’opposizione, infatti, è stata presentata una mozione al fine di migliorare il panorama di criticità che caratterizza gli edifici scolastici del comune. Tale atto si può collocare a chiusura di una serie di eventi che hanno coinvolto gli istituti d’istruzione del territorio. “I lavori pubblici sono il settore dove la scuola soffre di più – ha dichiarato il consigliere Mario Proietti – e ciò si ripercuote quotidianamente sia sui dirigenti che sulle famiglie”. Tali problematiche, sia di tipo strutturale che gestionale, sono stati rilevate, in una prima fase tecnica, dai consiglieri stessi durante dei sopralluoghi. Tutti gli edifici avrebbero bisogno di macro-interventi: la riparazione della pavimentazione esterna dell’istituto Montelucci di Collefiorito, delle recinzioni e delle grate del plesso dell’Albuccione, il ripristino dei pavimenti interni della Don Milani di Guidonia e l’impermeabilizzazione del soffitto della palestra di via Po, il ripristino del 70% del controsoffitto del plesso di Setteville, l’introduzione dei dissuasori di sosta a Villalba e la riapertura della scuola dell’infanzia a Montecelio. Grande problema è costituito anche dalla derattizzazione che, come è accaduto a settembre di quest’anno, non sempre è stata efficace e ha spesso portato a un doppio o triplo intervento.

La causa di tutto ciò secondo molti risiederebbe nella gestione della commissione Lavori pubblici, di cui è a capo il presidente Claudio Cos. “Siamo arrivati a questo punto anche per la mancata comunicazione tra l’amministrazione e i nove dirigenti scolastici. Ho trovato indecoroso che Cos non permetta più di dargli audizione, perché essi ci sottoporrebbero problemi che non possono essere risolti in commissione, il che è un paradosso perché è proprio ciò a cui è preposto”, queste le parole di Lomuscio. Ancor più duro è stato l’intervento della consigliera di Fratelli d’Italia Giovanna Ammaturo, che ha prontamente richiesto le dimissioni del presidente. In attesa di una profonda riflessione sul ruolo di quest’organo, come si auspica il consigliere Pd Emanuele di Silvio, è arrivata in seduta la smentita dell’assessore ai Lavori pubblici Antonio Correnti: “Credo che sia prerogativa del presidente decidere come organizzare i lavori della commissione, ma anche quest’anno l’assessorato riprenderà gli incontri bimestrali con i dirigenti e i rappresentati d’istituto. Accetto inoltre l’invito a proseguire i sopralluoghi per fare un rendiconto dei lavori in previsione.”

La mozione del Polo Civico per la sicurezza nei plessi scolastici è naufragata grazie al voto contrario di tutta la maggioranza, intenzionata a presentare in futuro un testo simile, ma con dati più completi. Non resta che augurarsi quindi che dietro a questo tentennamento non ci sia lo spettro della mancanza di fondi perché quest’ultima in ogni caso non giustificherebbe, con le parole di Arianna Cacioni della Lega, “la totale mancanza di interventi né la negligenza nella loro gestione”.

Giorgia Golia

Giorgia Golia, giornalista pubblicista, laureata in Lettere e comunicazione all'Università di Roma Tor Vergata. Ottima padronanza dell'inglese, Londra è una delle sue città preferite. Appassionata di storia e di attualità.

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