Quando Maugliani del Pd affermava: “Impossibile un’alleanza con i Cinque Stelle a Guidonia Montecelio”

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“Francia o Spagna purché si mangia”. A ricordare l’espressione tanto applicata dai politici di oggi è Giovanna Ammaturo, capogruppo di Fratelli d’Italia, unitamente al coordinatore Mario Pozzi.

“La lettera aperta del sindaco Barbet – confermano gli esponenti di Fratelli d’Italia – oggi ha trovato l’armonia auspicata. Solo quattro mesi orsono sullo stesso quotidiano on line il proconsole comunista Maugliani iniziando la campagna di ascolto affermava perentoriamente “l’impossibilità di una alleanza con il M5S locale perché non esistevano le condizione minime. Per la sindrome di  autosufficienza e per i fortissimi limiti di guida di Barbet”. È sotto gli occhi di tutti la capacità camaleontica dei grillini di gettare alle ortiche l’autarchia e poco conta il partner. L’importante è stare a galla. Da luglio 2017 il sindaco Barbet ha raddoppiato il suo Mod. 730, da ex operatore su autotreni e avendo lavorato anche in centro Africa, spese 200 euro per la campagna elettorale nella seconda città d’Italia non capoluogo di provincia. Va in giro con un’auto elettrica del Comune ed ha perso la metà dei consiglieri oltre a rimuovere 12 assessori. Oggi confida e si tiene in piedi grazie a due consiglieri crocerossini usciti dal M5S passati al Gruppo Misto, di cui una eletta presidente del consiglio e regolarmente stipendiata dopo aver enunciato per mesi le insufficienze del M5S. Barbet da finto ingenuo veste il saio dell’umile, pur di restare in piedi, svia la manifesta incapacità e l’inadeguatezza ad amministrare e richiama tutte le forze politiche, i civici, le associazioni compresi i condomini dei palazzi della città ai grandi temi dell’ambiente echeggiando e demonizzando  le forze politiche di centro destra. Con un classico “No al Tmb” uniamoci. Dimenticando che da sindaco ha continuato a gettare l’umido pagando 50 euro in più sul contratto precedente ( 185 euro a T.) per mandarlo a Viterbo. Perché per la sinistra e i compagni grillini l’importante che è che gli RSU stiano lontano dagli occhi: continuando a demonizzare i rifiuti per risolvere non un problema, ma una risorsa. Basta guardare il termovalorizzatore di Copenaghen situato nel centro della capitale o di  San Vittore e Terni gestiti da ACEA di cui il nostro comune compartecipa all’azionariato. Gli amministratori devono risolvere non postergare i problemi. Anche a FdI, il sindaco Barbet, propose una alleanza quando cominciò a perdere pezzi ma che per  coerenza personale e politica abbiamo subito denegato ottenendo anche i “ringraziamenti” per aver reso pubblico l’approccio. Barbet ha la supponenza di definirsi ambientalista ma secreta le deduzioni del geologo Troncarelli sulla discarica dell’Inviolata. In 4 anni di mandato non è riuscito a piantare un albero: neanche quelli che per legge devono essere intitolati ad ogni nuovo nato nel Comune. Prometteva “corridoi verdi” tra le frazioni e i Comuni viciniori. Una maggioranza che ha votato contro l’istallazione gratuita delle colonnine di ricarica elettrica  presentata da FdI. Sono 4 anni che abusano della fiducia dei loro elettori e avviliscono l’intera comunità. Oggi ha trovato un commissario del PD che senza un chiaro conforto elettorale pur di stare nelle stanze dei bottoni decide di stabilire un afflato. Sono già rivelate 14 liste civiche di cui 4 da ex grillini che hanno abbandonato Barbet e il M5S e mancherebbe un anno alle elezioni amministrative. Il M5S e il PD dovrebbero lavorare per la risoluzione quotidiana dei milioni di problemi della nostra Città  ma aspirano solo al potere e sono capaci di sopportarne l’odio reciprocamente. Uno striminzito sodalizio che paventa una simulazione politica senza traccia e strategia fino ad ieri negata urlando. Pensano al potere, alla riconferma degli scranni  non alla comunità ed i reali interessi, senza  una visione futura perché privi di valori. Il paradosso è che si riempiono la bocca sui grandi temi e non propongono soluzioni se non tamponi emergenziali oramai irreversibili. Il centro destra è sempre pronto. Ha tanti uomini e donne con meriti ed esperienze variegate pronti a confrontarsi con gli elettori: gli unici che decidono il destino dei candidati. Non ci arroghiamo il diritto di discriminare gli avversari. FdI a ben vedere è il primo partito nei sondaggi e ne siamo fieri vuol dire che anche noi a Guidonia abbiamo lavorato per il bene comune. Ma non ci montiamo la testa, al contrario auspichiamo a breve un tavolo di confronto con gli alleati tradizionali e le liste civiche aderenti per definire strategie e programmi. Al momento FdI è impegnato nel concretizzare il compito di sindacato ispettivo oltre che propositivo  che regola l’opposizione. Quando nel primo consiglio, 4 anni orsono, proposi una commissione di verifica amministrativa sulle passate amministrazioni – conferma Ammaturo – fu il M5S insieme al PD a negarlo. Dopo 4 anni di niente il bilancio dell’Ente è oltre 93 mln di euro di crediti  e poco più di 21 di debito da onorare. Saremmo una piccola Svizzera se non fosse per l’incapacità tutta grillina di non riscuotere: dalla Tari alle sanzioni stradali ecc. O forse più semplicemente  per non disturbare l’elettorato dando la colpa agli altri relegandoci a vivere in un continuo stato emergenziale che nulla concede ad un positivo futuro e urlando alla luna pensano di intorpidire ancora le menti degli elettori”.

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